Bottega di Architettura

BOTTEGA DI ARCHITETTURA | Carlo Deregibus & Silvia Sgarbossa architetti Torino
CONCORSO INTERNAZIONALE DI IDEE PER UNA PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE ARCHITETTONICA E PAESAGGISTICA DELLA CIMINIERA IN CEMENTO ARMATO, ALTA 150 METRI, INSERITA NEL PARCO DEL MINCIO (MN) DA TRASFORMARE IN TORRE PANORAMICA ED AREA MUSEALE.
COMMITTENTI: A2A Gencogas SpA, AGSM Verona SpA, AIM Vicenza SpA, Dolomiti Energia Holding SpA
PRIMO PREMIO

Unmuseo verticale

Solitaria, unaciminierasi innalza nel cielo delParco del Mincio.

Unatorreingrigio cemento, che domina il territorio circostante rompendo, con la sua sagoma, le sinuose linee collinari, ridefinendo proporzioni e distanze. Un oggetto fuori scala che irrompe nel paesaggio in modo violento ma, al tempo stesso, lo crea. Perchéil paesaggio è sempre stratificazione di significati sociali, naturali, industriali: a volte in dialogo tra loro, più spesso in conflitto. Ecome in altri nostri lavori, questa epifania dei significati è fondamentale.

Il nostro progetto parte da questi contrasti, rinnovando la statuaria funzionalità del pinnacolo per riverberare immaginari diversi e più ampi: quelli delParco del Mincio, delterritorio del Garda, dell’archeologia industriale. Nasce cosìun museo verticale che mira a far svanire la torre, e al tempo stesso a valorizzarne la presenza.

Un apparenteossimoro, risolto trattando gran parte della ciminiera con unafinitura opalescentedai riflessi ammorbiditi, lievemente sfocati.Come un miraggio, da lontano la torre tremolerà del paesaggio circostante, svanendovi. Per contrasto,svetterà il tronco finale della torre, verniciato nel rossousato tradizionalmente per le ciminiere. Un segno di forza inaudita che rimarrà come sospeso nel cielo. E sulla sommità, proprio da quellecanne fumarieda cui un tempo fluivano i fumi esausti dellaCentrale,crescerà solitaria una roverella, l’alberopiù rappresentativo e diffuso del Parco del Mincio.

IL GIARDINO NEL CIELO è la forma di una riconciliazione: quella tra ilmondo industrialedella Centrale e quello naturale del Parco.

Avvicinamento alla torre

Stratificazione di significatisignifica anche pluralità di scale. Il museo verticale deve essere un landmark riconoscibile da lontano, ma anche offrire un’esperienza culturalee sensoriale tale da affascinare e attrarre visitatori e turisti. E l’esperienza di stupore cheIL GIARDINO NEL CIELOoffre si rafforza man mano che si avvicina a esso.

I visitatori, dallapista ciclabile del Mincioo daiparcheggia nord-ovest, si troveranno in un ampio spazio racchiuso da filari di pioppi cipressini.Un cono ottico, libero da ostacoli e da edifici, definisce unimpianto prospetticoconfinato da linee tangenti alla torre, concentrando lo sguardo verso essa. Racchiuso daifilarie tracciato da segni concentrici, c’è solo un grande prato, dove sedersi a contemplarerepertidiarcheologia industrialee, soprattutto, la torre stessa.

Ma la torre non è accessibile direttamente.Grandi specchi d’acqua ne circondano la base,continuando l’effetto opalescentein ungioco di riflessi.Una visione onirica lasciata sempre libera dal percorso, che segue le linee tangenti alla ciminiera, in una “visione obliqua” che esalta l’esperienza di avvicinamento econtemplazionedella torre, slanciata dalla dolcissimarampache alza il suolo di circa un metro.

Anche l’ingressoè nascosto alla vista durante l’accesso: unpontile sull’acquacondurrà alportaleesistente sul retro della ciminiera. Così, il percorso non sarà solo funzionale all’ingresso, ma diverrà parte costitutiva e significativa dell’esperienza di visita.

Il museo verticale

Varcata lasoglia d’ingresso,si entra nella dimensione archeologica della torre.

Il progetto organizza gli spazi del museo verticale lungo unarampa elicoidale. Una serie di pannelli svilupperanno i temi delmanufatto industriale, dell’energia, del Parco del Mincio, proponendo una visione di dettaglio e di relazione tra i diversi temi. Lungo tutto il percorso,si potrà sempre toccare la matericità brutale del calcestruzzo, ripulito e lasciato grezzo. Unimpianto di illuminazione a faretti leddarà luce al percorso, aipannelli espositivi, e soprattutto al grande vuoto centrale. Lì, magnifiche nel loro svanire nelle tenebre, continueranno a dominare le canne metalliche.

Il progetto le lascia integre. Anzi, alla fine della rampa, si entrerà nell’ascensoreproprio dalle aperture di espulsione dei fumi, ripercorrendone la via.Tutta l’ascesa diverrà così parte delpercorso museale. L’ascensore, di natura industriale e autoportante, avràpareti vetrate, per vedere in ogni momento la quota cui si è giunti e le rare aperture verso l’esterno. E, soprattutto, il prodigioso sviluppo delle canne, ripulite e protette da un trattamento superficiale.

Lentamente,si emergerà infine in un paesaggio inaspettato e nuovo: una grande roverella crescerà alla sommità della canna fumaria minore, ora divenutavaso. E all’ombra dell’albero, si guarderà il territorio con l’aiuto di una serie dipannelli illustrativiospitati da unleggio continuo in metallo, insiemeparapettoe quinta per nascondereimpianti tecnologicicome quello disegnalazione luminosa.

Espressioni figurative e valori simbolici

IL GIARDINO NEL CIELO realizza il pieno potenziale della torre, traducendone valori simbolici e significati in un insieme armonico di forme e contenuti.

Laprospettivacreata daifilari di alberie dagliedifici di serviziocelebra la statuaria presenza della torre.Ma al tempo stesso, proprio la presenza degli alberi ne limita l’impatto, rendendo il luogo in qualche modo segreto, onirico.

Grazie all’ineluttabile cima colorata,la ciminiera diventa un riferimento cardinaleper tutto il territorio: un landmark chiaramente riconoscibile e visibile. Al tempo stesso, il particolare trattamento superficiale della parte bassa quasi neannulla l’impatto sul territorio.

Il percorso museale valorizza la torre come testimonianza di archeologia industriale. Vengono mantenute completamente le canne fumarie, le cui originarie aperture diventano parte del percorso di visita, e in ogni momento è possibile toccare e avvertire la matericità della torre. E al culmine del percorso,IL GIARDINO NEL CIELO ricostruisce il legame tra la ciminiera e il territorio.

Qualche metro più sotto, indisturbata dai visitatori, potrà continuare la sua vita la coppia difalchi pellegriniche abita oggi la ciminiera. Il solaio esistente consentirà il continuomonitoraggio del nido, orientato a sud-est e protetto secondo le migliori pratiche.Così che il Parco entri davvero nella ciminiera, e la renda viva.

La gestione del museo verticale e delle aree aperte

Il progetto consente unasemplice ed efficace gestionedelle diverse aree. 

Unarecinzione continua in metallosepara gli spazi della centrale dall’area di intervento, divisa inAree di servizioeAree museali.  Uniche eccezioni, i due varchi per gliinterventi di manutenzione.

Le Aree di servizio comprendono glispazi per l’accoglienzae il servizio dituristi e ciclo-turisti.Area ristoro, bagni pubblici, aree per il personale e bici-grillsono riuniti in un edificio allineato sul limite est del cono ottico. Learee di parcheggio per le bici, nascoste dagli alberi ma in diretto collegamento con l’edificio, sono funzionali ai servizi di assistenza e noleggio. L’edificio sarà infatti un’attività indipendente dal museo dal punto di vista gestionale: ma con esso creerà una sinergia utile a entrambi.

L’Area museale è separata dalle Aree di servizio da unarecinzione leggera, in maglia metallica, che impedisce il passaggio ma non la vista.

Sul lato opposto all’edificio di servizio, un analogo fabbricato accoglie gliuffici del museoe i servizi ai visitatori, comeguardaroba, shop e biglietteria.  Da qui si avrà accesso agli spazi aperti del museo verticale e, dopo il percorso d’accesso, alla torre.

All’interno del museo, il percorso espositivo prevede: visita al piano terra; percorrenza di tutta la rampa fino a quota +12,5 m; accesso diretto all’ascensore e sbarco al piano di copertura; ritorno diretto al piano terra. L’organizzazione del percorso evita intersezioni tra diversi gruppi di visitatori, e il percorso continuo permette di gestire il museo con pochi addetti – anche due.

Sostenibilità e accessibilità

Le azioni di progetto sono volte amassimizzare la sostenibilità ambientale ed economicadel progetto.

I percorsi esterni, realizzati interra stabilizzata, offrono un fondo adeguato alpassaggio pedonale e ciclabilee al traffico occasionale per i mezzi di manutenzione, evitando lacementificazione dei fondi. Learee a verdevengono mantenute, recuperando gli alberi incompatibili col progetto in aree limitrofe. Inoltre,il numero dialberaturecresce di quasi dieci volterispetto all’esistente.

I grandispecchi d’acquacontribuiscono alraffrescamento del microclimain estate. Sono realizzati comeeco-laghi, confitodepurazione naturaleed esente da sostanze chimiche. Questa soluzione permette anche il controllo naturale degli insetti, senza trattamenti chimici.

Le finiture della torre sono realizzate conmateriali ecologicia base acqua,privi di solventi. L’impianto di illuminazione sarà inoltre realizzato a led. All’interno, nessun concio delle “canne d’organo” sarà rimosso, così da ridurre i materiali da smaltire e le opere necessarie alla costruzione del museo verticale.

Gli edifici per servizi al pubblico e al museo sono costruiti secondotecniche di bio-edilizia, construttura in legnoecostruzione a secco. Sulle facciate esterne, un sistema dischermature solarilimita il calore estivo e consente la chiusura completa degli edifici.

L’accessibilità a tutta l’area è completa, garantita da rampe dipendenzainferiore al 3% all’esterno e all’8% all’interno. Inoltre l’ascensore, che arriva fino albelvedere, collega tutte le parti del museo, al tempo stesso evitando intersezioni tra i gruppi di visitatori.

IL GIARDINO NEL CIELO | un museo verticale

La grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | locandina | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | locandina | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | vista | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | vista | Bottega di ArchitetturaUn museo verticale trasforma una ciminiera nel parco del Mincio. Keywords | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | punti di forza del progetto | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | prima/dopo | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | planimetria e schemi | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | planimetria generale, prospetto e sezione | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | livelli del museo | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | livelli del museo | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | giardino d'acqua | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | schizzi | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | premiazione | Bottega di ArchitetturaLa grande ciminiera della Centrale del Parco del Mincio diventa un incredibile museo verticale in cui natura, archeologia industriale, paesaggio si uniscono in un'esperienza di immenso fascino | locandina | Bottega di Architettura

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